90° COMPLEANNO CIRCOLO DELLA VELA BARI

90° COMPLEANNO CIRCOLO DELLA VELA BARI
Un convegno sulla salvaguardia del mare e uno sui porti

In occasione dei festeggiamenti dei suoi 90 anni il Circolo della Vela Bari ha deciso di organizzare una serie di attività per aprirsi alla città e vivacizzare il dibattito su alcuni temi estremamente importanti. Per questo, dopo il convegno sull’importanza della pulizia dei mari “Alla Vela che Vince serve un mare pulito” organizzato l’11 aprile in occasione della Giornata del Mare – a cui è stata collegata anche una pulizia del mare per la salvaguardia dell’ecosistema marino e della costa antistante il porto vecchio di Bari – il sodalizio sportivo barese ha organizzato un secondo appuntamento dedicato ai porti e alla sicurezza in mare “Alla vela che vince servono porti sicuri”.

Entrambi gli appuntamenti sono stati organizzato in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione, e hanno visto al tavolo dei relatori illustri rappresentanti delle istituzioni ed esperti che hanno spiegato l’importanza di avere un mare pulito e come comportarsi per preservare l’ecosistema marino, oltre che la necessità di rispettare le regole del mare e di poter

usufruire di porti sicuri.

Temi, entrambi, a cui il Circolo della Vela Bari è estremamente sensibile.
Negli anni passati, infatti, il sodalizio barese si è reso promotore della nascita della “Rete per il porto vecchio”, un coordinamento di 21 diverse realtà tra cui Basilica di San Nicola, federazioni e circoli sportivi, pescatori, enti, associazioni e istituzioni che si stanno battendo per salvare il porto vecchio di Bari con un dragaggio, non più procrastinabile.
«Abbiamo parlato della necessità dei dragaggi, a partire dal porto vecchio della nostra città che deve tornare ad essere un polo di attrazione della vita quotidiana ma anche per i turisti, per il tempo libero e per lo sport – ha commentato la presidente del CV Bari, Simonetta Lorusso -. Ma

anche del futuro di questi hub per arrivare a capire qual è la strada da perseguire per la creazione di nuovi porti green, ovvero in grado di rispettare, tutelare e riqualificare le zone e l’ambiente in cui sorgono».

Da anni inoltre il Circolo della Vela Bari ha dimostrato – e dimostra – una spiccata sensibilità al problema dell’inquinamento dei mari e si prodiga attivamete per promuovere il cambiamento negli stili di vita inquinanti legati in particolare all’abuso dell’uso della plastica. Da luglio 2018 ha intensificato il suo impegno nel percorso per diventare un circolo “Plastic Free”; ha partecipato a Un periplo per la salvaguardia dei mari, iniziativa di Yacht Club Costa Smeralda e One Ocean Foundation, in collaborazione con le zone FIV per diffondere la cultura ambientale per la salvaguardia dei mari, ha sottoscritto la Charta Smeralda per diffondere azioni concrete da compiere per salvare il mare, da subito. Tra le iniziative al CV Bari rientra

anche la sottoscrizione di un protocollo di intesa con l’AMIU Bari per la pulizia dei fondali prospicienti le banchine e il molo San Nicola, a ridosso del percorso più frequentanto dai baresi, da sacchetti di plastica, bicchieri, bottiglie e ogni tipo di rifiuto impropriamente gettato in mare.

“La cultura della salvaguardia dell’ambiente e del mare fa parte delle nostre attività quotidiane come Circolo – ha spiegato sempre Simonetta Lorusso -. Del resto lo sport della vela ha nel suo

stesso dna questa filosofica ed è per noi naturale impegnarci nella diffusione di questa cultura. Con lo sport si insegnano ai ragazzi che ci sono regole da seguire, compagni e avversari da rispettare, istruttori da ascoltare e da prendere come esempio. Lo stesso vale nella vita di tutti i giorni, ed è per questo che come Circolo abbiamo deciso di impegnarci in prima linea con alcuni eventi aperti al pubblico”.

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